Domande frequenti

  • Che cos'è la tariffa rifiuti?

    La tariffa è il corrispettivo per il servizio pubblico di gestione dei rifiuti. La tariffa copre, quindi, tutti i costi legati alle seguenti operazioni: pulizia delle strade e delle aree pubbliche o soggette a uso pubblico, raccolta, trasporto, smaltimento e trattamento dei rifiuti, conduzione degli impianti, controllo delle discariche in disuso, servizi tecnici e amministrativi. Nel determinare la tariffa, dai suddetti costi sono sottratti i ricavi che si ottengono dalla raccolta differenziata degli imballaggi (contributi CONAI per gli imballaggi in plastica, carta e cartone, lattine, vetro, legno). La tariffa rifiuti è stata istituita dall'art. 49 del Decreto legislativo 05 febbraio 1997, n. 22 e la sua applicazione è stata successivamente regolamentata dal D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158. Il soggetto titolare della tariffa rifiuti è il CO.VA.R. 14; la società Pegaso 03 S.r.l. è stata incaricata delle attività inerenti la fatturazione e la riscossione.

  • Perché pago questo importo?

    La tariffa è calcolata con un sistema presuntivo indicato dalla legge (art. 49, D.lgs. 05 febbraio 1997, n. 22 e D.P.R. 27 aprile 1999, n. 159) che tende a correlare la tariffa medesima al grado di utilizzo del servizio di gestione dei rifiuti in adempimento del principio per cui chi più produce rifiuti più paga. La tariffa è collegata al numero di persone che compongono la famiglia e alla superficie dell'immobile occupato ovvero al tipo di attività esercitata dall'utenza non domestica e alla superficie dell'immobile.
    Famiglie - L'importo è legato alla superficie dell'immobile e al numero di persone che lo occupano. La superficie, adattata attraverso coefficienti che aumentano progressivamente con il numero dei componenti della famiglia, determina la Parte fissa. La consistenza del nucleo familiare (numero di persone) determina la Parte variabile. Dalla Parte variabile è detratta una quota dei ricavi per contributi CONAI: in questo modo sono ridistribuiti tra i cittadini i ricavi derivanti dalla raccolta differenziata.
    Utenze non domestiche - L'importo è legato alla superficie dell'immobile e alla produzione presunta di rifiuti relativa all'attività esercitata. La Parte fissa è commisurata alla superficie dell'immobile adattata attraverso coefficienti che le danno pesi diversi a seconda del tipo di attività economica (negozio di beni durevoli, supermercato, pizzeria, ristorante, ufficio, magazzino e così via). La Parte variabile è commisurata alla produzione stimata di rifiuti che si ottiene applicando alla superficie dell'immobile coefficienti di produttività potenziale (kd). Anche questi coefficienti variano in funzione del tipo di attività economica esercitata.

  • Come si legge la fattura?

    La tariffa totale annua è normalmente suddivisa in almeno due fatture, pagabili ciascuna in almeno due rate. Le famiglie che devono un importo annuo inferiore a 100,00 euro e le utenze non domestiche che devono un importo annuo inferiore a 300,00 euro ricevono un'unica fattura. La fattura contiene le informazioni sulla base delle quali la tariffa è stata calcolata e fornisce altre utili indicazioni sulle modalità di pagamento e variazione dei dati.
    Per il layout della nuova fattura si è scelto di riproporre il modello già in uso, apportando alcune migliorie per maggiore chiarezza, ad esempio mettendo in evidenza il Comune presso il quale ha sede l’immobile sottoposto a tariffazione, la tipologia di utenza e l’anno di competenza.
    Il retro fattura riporta inoltre il “Dettaglio immobili”, ossia tutti gli elementi essenziali per il calcolo della fattura, dai metri quadri dell’immobile ai componenti del nucleo famigliare, dalla categoria tariffaria alle eventuali riduzioni/esenzioni. Esempio di fattura con indicazioni che ne facilitano la lettura (esempio di fattura allegato in basso).

  • Come si paga la tariffa?

    Per effettuare il pagamento della fattura è stato scelto di utilizzare il bollettino bancario “MAV”; in tal modo l’utente non deve sostenere i costi relativi alla commissione di incasso.
    Il pagamento può essere così effettuato:

    • presso qualunque istituto bancario utilizzando i bollettini MAV allegati alla fattura, senza costi aggiuntivi per il pagante;
    • tramite bancomat, ove abilitato, alle condizioni bancarie offerte dal proprio conto corrente bancario, scegliendo l’opzione “Pagamenti diversi” e digitando semplicemente il numero di MAV e l’importo;
    • tramite internet, digitando il numero di MAV e l’importo a partire dal sito della propria banca d’appoggio.

    Non può più essere effettuato presso gli uffici postali o tramite Bancoposta.
    Per quanto riguarda la prima fattura di acconto dell’anno 2008 non è stato possibile attivare la domiciliazione presso alcun istituto bancario, ma è in corso di valutazione la possibilità di attivare tale servizio a partire dalle prossime fatturazioni.

  • Perché la raccolta differenziata?

    La raccolta differenziata dei rifiuti ha tre obiettivi fondamentali: " ambientale: consentire il recupero di materia evitando lo smaltimento finale nelle discariche e negli inceneritori; " normativo: rispettare le prescrizioni dettate dal Decreto Ronchi (D.lgs. 22/1997) sulla percentuale minima di R.D., pari al 35%; " economico: contenere la spesa per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, che a oggi, nel nostro territorio, sono la frazione di rifiuti con i maggiori costi di trattamento. Il 15 aprile 2006, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il D.lgs. 152/2006. Si tratta del Testo Unico delle norme in materia di ambiente. La Parte IV del decreto disciplina la gestione dei rifiuti ponendo nuovi obiettivi di raccolta differenziata e prevedendo alcune novità circa l'applicazione della tariffa. Pegaso 03, tramite questo sito, vi terrà informati dell'evoluzione normativa. Dal 2004, sono stati avviati i servizi di raccolta differenziata dei rifiuti "porta a porta", che oggi sono disponibili in tutti i Comuni membri del CO.VA.R. 14. La raccolta "porta a porta" prevede l'assegnazione di contenitori a ogni unità immobiliare, destinata a civile abitazione o ad attività industriale, artigianale, commerciale, di servizi. In tutti i Comuni del CO.VA.R. 14, sono raccolti a domicilio i seguenti materiali:
    carta e cartone;
    scarti di cucina;
    scarti verdi (a richiesta);
    RSU indifferenziati.
    Il vetro, la plastica, le lattine, a seconda del Comune, sono raccolti a domicilio oppure in appositi contenitori stradali.

  • Che cosa sono i Centri di Raccolta?

    I Centri di Raccolta sono aree attrezzate per il conferimento dei rifiuti che, per dimensioni o qualità, non possono essere conferiti nei normali contenitori domiciliari o stradali. Esse sono concepite, quindi, come strutture a supporto della raccolta differenziata. (Ecocalendario)

  • Quali sono i vantaggi del compostaggio domestico?

    Il compostaggio domestico è un sistema di trattamento domiciliare dei rifiuti organici provenienti da piccole aree verdi e dall'attività domestica. Dalla loro trasformazione si ottiene il compost, ovvero un terriccio ricco di sostanze nutritive da riutilizzare come ammendante nel terreno del proprio orto o giardino. Lo scopo del compostaggio domestico è duplice:
    - ridurre sensibilmente i quantitativi di rifiuti portati agli impianti di trattamento e abbattere i costi di raccolta differenziata;
    - riprodurre in forma controllata e vigilata i processi che in natura riconsegnano le sostanze organiche al ciclo della vita.
    La pratica del compostaggio domestico, quindi, è in linea con le vigenti disposizioni normative regionali, nazionali e comunitarie sulla gestione dei rifiuti e concorre al raggiungimento di un fondamentale obiettivo del VI Programma d'azione comunitario per l'ambiente: la sensibile riduzione della quantità di rifiuti destinata allo smaltimento in discarica.

    Quali materiali si possono compostare.
    A titolo esemplificativo: 

    • resti di frutta e verdura;
    • cibi avariati cotti e crudi;
    • filtri del tè, resti di caffé;
    • cenere;
    • lettiere di piccoli animali domestici;
    • carta assorbente per alimenti;
    • segatura, trucioli;
    • foglie, erba (fresche o secche);
    • rami sminuzzati;
    • in generale tutti gli scarti organici biodegradabili.
  • Quali materiali non si possono compostare.

    In generali tutti i materiali non biodegradabili (lattine, plastica, vetro, ecc.) o che contengono sostanze tossiche o potenzialmente tossiche (medicinali, farmaci, vernici, ecc.).

    Metodi di compostaggio compostiera:

    • Cassa di compostaggio
    • Rete metallica coperta
    • Buca cumulo

    Per ottenere il miglior compost, occorre seguire queste semplici regole:
    scegliere il luogo adatto: ombreggiato e privo di ristagni d'acqua;
    formare un fondo drenante con ghiaia, fascine o utilizzando una piattaforma forata (tipo bancale), di modo che l'umidità in eccesso possa colare sul terreno ed essere assorbita;
    miscelare adeguatamente il materiale: scarti umidi con scarti più secchi;
    rivoltare periodicamente per favorire l'arricchimento di ossigeno (indispensabile per la vita dei microrganismi che trasformano i resti organici);
    seguire il processo, intervenendo quando necessario, ad esempio per ridurre l'umidità con l'apporto di materiale secco o per aumentare l'umidità con l'apporto di scarti ricchi d'acqua (erba fresca, resti di verdura, ecc.) o innaffiando.
    Il compost, entro sei - otto mesi, è pronto per l'uso nell'orto e nel giardino.

  • La riduzione tariffaria per chi pratica il compostaggio domestico

    Ai sensi dell'art. 23, comma 1, lettera c., del Regolamento del CO.VA.R. 14 per l'applicazione della tariffa rifiuti 'anno 2007, è concessa una riduzione del 20% sulla parte variabile della tariffa agli utenti che praticano il compostaggio domestico dell'intera frazione organica putrescibile dei rifiuti (scarti di cucina e scarti vegetali). La riduzione e accordata previa presentazione agli Ecosportelli di apposita istanza con la quale l'utente richiede la riduzione, dichiara il proprio impegno a praticare il compostaggio domestico e di accettare eventuali controlli che i competenti organi vorranno predisporre. La riduzione ha effetto dal giorno di presentazione dell'istanza. La riduzione per compostaggio domestico non può essere richiesta da chi usufruisce dei servizi di raccolta domiciliare degli scarti di cucina (contenitore marrone) e degli scarti vegetali (contenitore verde).