CDR informatizzati

In cosa consiste e come funziona l'informatizzazione dei CDR?

Gli operatori dei CDR vengono dotati di palmare con specifico software in cui sono registrati tutti gli utenti abilitati al conferimento presso il CDR.

Il cittadino si presenta al CDR esibendo la tessera sanitaria mentre l’utenza non domestica, la card “Operazione Covar Business”, senza la quale non è consentito l’accesso: effettuato il riconoscimento (viene verificato se la tessera è abilitata al conferimento), vi è la possibilità di registrare nel palmare i rifiuti conferiti dall’utente ed il relativo quantitativo. I dati dei conferimenti raccolti con i palmari presso i CDR, vengono poi elaborati.

Perché viene introdotto questo sistema? 

  • per garantire l’adempimento delle disposizioni normative (D.M. 8 aprile 2008 e D.M. 13 maggio 2009), che prevedono la redazione del cosiddetto “Bilancio di Massa”, ovvero una dettagliata mappatura dei rifiuti in entrata ed in uscita dai CDR, caratterizzati quantitativamente (numero e volume) e qualitativamente (tipologia);
  • per ottimizzare i flussi di rifiuti consegnati;
  • per regolamentare e censire gli accessi: grazie a questo nuovo sistema, solo gli aventi diritto potranno usufruire del servizio.

REGOLE

  • I rifiuti conferiti devono essere suddivisi per tipologia;
  • i rifiuti devono essere scaricati direttamente  negli  appositi  contenitori  sulla base  di  quanto  indicato  dal  personale addetto e dalla segnaletica.

Le tipologie di rifiuto e relativi limiti che possono essere conferiti all’interno dei CDR sono elencate in: Allegato 1(utenze non domestiche); Allegato 2 (utenze domestiche).

ALLEGATO 1

Raee R4 (piccoli elettrodomestici) 5 a settimana; toner 2 al mese; vernici 4 latte al mese; olio vegetale 30 litri al mese; tappi in sughero senza limite, legno 3 mc a settimana; plastica mista (non imballaggi) 3 mc a settimana; metallo 3 mc a settimana; verde/sfalci e potature 3 mc a settimana; ingombranti 3 mc al mese; abiti e tessili 2 borse a settimana; imballaggi misti (plastica e lattine), cartone, carta mista, vetro senza limite.

ALLEGATO 2

Raee R1 (freddo e clima) 2 al mese; Raee R2 (grandi bianchi) 2 al mese; Raee R3 (tv e monitor) 2 al mese; Raee R4 (piccoli elettrodomestici) 5 a settimana; Raee R5 (neon) 5 a settimana; batterie e accumulatori al piombo 2 al mese; lastre radiografiche 10 a settimana; toner 2 al mese; vernici 4 latte al mese; olio minerale 30 litri o chili al mese; olio vegetale 30 litri o chili al mese; legno 3 mc a settimana; plastica mista (non imballaggi) 3 mc a settimana; metallo 3 mc a settimana; verde/sfalci e potature 3 mc a settimana; ingombranti 3 mc al mese; pneumatici 4 al mese; macerie/inerti 2 latte da 30 chili a settimana; abiti e tessili 2 borse a settimana; imballaggi pericolosi 2 pezzi a settimana; bombolette spray 2 pezzi a settimana; imballaggi misti (plastica e lattine), cartone, carta mista, vetro senza limite.

Quali obiettivi possono essere raggiunti attraverso un’informatizzazione del CDR finalizzata al controllo degli accessi alla struttura?

Il controllo degli accessi rappresenta uno degli strumenti fondamentali di miglioramento funzionale dei CDR e può essere ottimizzato attraverso l’implementazione di elementi di identificazione dell’utenza con consegna di tessere magnetiche lette e registrate con palmare al momento dell’accesso.

L’informatizzazione di un CDR può essere attuata al fine di perseguire i seguenti obiettivi:

  • Precisa e univoca identificazione degli utenti;
  • Controllo del funzionamento complessivo del CDR: il gestore può valutare i dati di conferimento, il numero di accessi, la ripartizione tra utenze domestiche e non domestiche;
  • Personalizzazione dei profili degli utenti: potranno essere verificate le reali necessità di usufruire di determinate tipologie di servizi di raccolta;
  • Trasparenza del sistema verso l’esterno, con la possibilità di rendere visibili i dati agli enti di controllo;
  • Effettivo controllo sull’assimilabilità dei rifiuti speciali: tramite soglie impostabili, è possibile bloccare l’accesso al CDR alle utenze che hanno superato i limiti di quantità previsti o che cercano di conferire rifiuti non assimilabili per qualità;
  • Valutazione dell’efficienza dell’intero sistema di raccolta differenziata, determinando le criticità, gli obiettivi e gli standard qualitativi raggiunti e da raggiungere, ecc.;
  • Definizione degli interventi correttivi eventualmente necessari.